Il tumore della mammella
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Il tumore della mammella rappresenta il 30,3% di tutti i tumori femminili in Italia, in leggera crescita soprattutto nelle giovani donne. Nel 2020 in Italia sono stati diagnosticati 55.000 nuovi casi di tumori della mammella nelle donne e circa 5.000 negli uomini (dati AIRTUM). Dagli anni ‘80 l’incidenza del tumore mammario continua a crescere nel mondo (circa + 0.3% anno in Italia).
Grazie alla diagnosi precoce e al miglioramento delle terapie, l’87% delle donne guarisce, specialmente se la diagnosi avviene in fase non avanzata di malattia.
Fondamentale è quindi la diagnosi precoce con lo screening mammografico ed ecografico che varia per fasce d’età: almeno una volta prima dei 40 anni è importante sottoporsi a una visita senologica specie in caso di familiarità per il tumore al seno; in presenza di fattori di rischio quali fumo, consumo di alcol, obesità; in premenopausa e/o in terapia ormonale sostitutiva e, in menopausa tutte le donne dovrebbero sottoporsi allo screening con mammografia e/o ecografia mammaria.
Le tipologie
I carcinomi possono distinguersi in carcinomi infiltrantioppure in situ (considerati come “precancerosi.
Il carcinoma duttale infiltrante rappresenta il 70% circa dei carcinomi mammari; meno frequente il carcinoma lobulare infiltrante e altri sottotipi più rari come il carcinoma tubulare, papillare, mucinoso e cribriforme.
Il carcinoma della mammella è una malattia eterogenea e pazienti con tumori apparentemente simili per caratteristiche clinico-patologiche possono presentare un decorso clinico e terapeutico diverso. In base alla classificazione molecolare sono stati individuati 4 sottotipi:
- Luminali A: tumori che esprimono i recettori per gli ormoni (ER , PgR) e sono a prognosi più favorevole;
- Luminali B: tumori che, pur esprimendo i recettori ormonali, hanno un più elevato indice proliferativo;
- HER2 positivi: tumori caratterizzati dalla presenza di espressione della proteina HER2 e sensibili a terapia con anticorpi monoclonali;
- Triplo-negativi: caratterizzati dall’assenza di espressione dei recettori ormonali e di HER2 ed in genere più aggressivi.
Per definire con maggiore precisione la prognosi e selezionare il miglior trattamento per la singola paziente si possono eseguire anche test genomici sulle cellule tumorali per valutare il livello di attività di determinati geni, attività che agisce sul comportamento del tumore e sulla risposta alle terapie.
Quali sono i fattori di rischio per il tumore del seno?
Molto si puo fare sui fattori di rischio modificabili:
- dieta (preferire una dieta equilibrata ricca in vegetali e fibre come la dieta mediterranea);
- obesità/sovrappeso e sedentarietà (trattamento della sindrome metabolica, attività fisica costante);
- abuso alcolico;
- terapie ormonali (valutare con medico curante la necessità di terapia anticoncezionale in giovane età e di terapia ormonale sostitutiva solo in pazienti sintomatiche per la menopausa e per un periodo di tempo limitato).
I sintomi
- colore della pelle (arrossamenti localizzati o diffusi);
- consistenza (noduli nella mammella o nel cavo ascellare);
- aspetto (retrazioni della pelle o dell’areola-capezzolo, pelle a buccia di arancia).
Quando il tumore è di piccole dimensioni può non dare alcuna sintomatologia ed essere diagnosticato solo grazie alla partecipazione a programmi di screening e all’esecuzione di esami strumentali periodici per la diagnosi precoce.
Come si diagnostica il tumore del seno?
La scelta dipende da diversi fattori tra cui età, familiarità per tumore al seno, densità della mammella. La risonanza magnetica alla mammella viene utilizzata nelle donne a elevato rischio di tumore mammario, nelle donne con diagnosi di tumore in atto e in quelle già operate per pianificare il tipo di intervento chirurgico demolitivo e ricostruttivo, e per individuare eventuali residui di malattia in rari casi specifici. La risonanza magnetica prevede sempre lo studio contemporaneo di entrambe le mammelle.
L’identificazione di un nodulo o di una lesione sospetta può richiedere una ago-biopsia diagnostica del nodulo sospetto con una procedura ambulatoriale che permette di eseguire un esame citologico (tipizzazione cellulare) o istologico (caratteristiche del tessuto) per effettuare ulteriori indagini molecolari e valutare alcune caratteristiche del tumore, tra cui aggressività, velocità di crescita, grado di malattia.
Se la diagnosi di tumore al seno è confermata, possono essere prescritti altri esami diagnostici per valutare la diffusione in altre zone dell’organismo.