Il tumore del colon retto
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Il tumore del colon e del retto rappresenta il 10% di tutti i tumori diagnosticati nel mondo, è il secondo più frequente tra i maschi (12%) dopo il tumore della prostata, e tra le femmine (11,2%), dopo il tumore della mammella, secondo i dati AIOM-AIRTUM 2021.
I tumori dell’intestino colpiscono soprattutto il colon e più raramente anche il piccolo intestino e il canale anale (il retto). La maggior parte dei tumori del colon-retto deriva da polipi (adenomi). Il potenziale maligno di un adenoma dipende dalle sue dimensioni, dall’istologia. Si ritiene che la trasformazione da mucosa normale ad adenoma e quindi a cancro invasivo richieda molti anni.
I tumori dell’intestino colpiscono soprattutto il colon e più raramente anche il piccolo intestino e il canale anale (il retto). La maggior parte dei tumori del colon-retto deriva da polipi (adenomi). Il potenziale maligno di un adenoma dipende dalle sue dimensioni, dall’istologia. Si ritiene che la trasformazione da mucosa normale ad adenoma e quindi a cancro invasivo richieda molti anni.
Cos'è
Il tumore del colon si sviluppa a seguito di una crescita incontrollata delle cellule epiteliali della mucosa di rivestimento della parte interna dell’intestino crasso, chiamata colon, e si manifesta principalmente nell’ultima parte del colon (il sigma), nel colon ascendente e infine, più raramente, nel colon trasverso e discendente, la parte più vicina al retto.
Il tumore del retto si sviluppa nella parte dell’intestino crasso più vicina all’ano, chiamata appunto retto.
I sintomi
- perdita di sangue dal retto o la presenza di sangue sulla carta igienica dopo l’evacuazione
- presenza di diarrea protratta nel tempo o stipsi (stitichezza) progressivamente ingravescente
- modifiche nella consistenza e nella forma delle feci
- tenesmo (stimolo inappropriato all’evacuazione)
- dolore addominale
- anemia da carenza di ferro (anemia sideropenica o ferropriva) riscontrata a seguito di esami ematici di routine
Quali sono i fattori di rischio?
- età: il rischio di sviluppare il cancro colorettale aumenta con l'età. La maggior parte dei casi di cancro colorettale si verifica in persone di età superiore ai 50 anni;
- storia familiare: le persone con una storia familiare di cancro colorettale o di polipi precancerosi hanno un rischio maggiore di sviluppare il tumore. Il rischio è ancora maggiore se un parente di primo grado (madre, padre, fratello o sorella) ha avuto la malattia;
- storia personale di polipi o di cancro colorettale: le persone che hanno già avuto polipi precancerosi o il cancro colorettale hanno un rischio maggiore di sviluppare la malattia di nuovo;
- dieta di tipo “Western” ovvero il modello alimentare occidentale, ricca di grassi e carne processata, e povera di fibre, frutta e verdura;
- stile di vita scorretto: inattività fisica, obesità, fumo di sigaretta;
- altri fattori quali etnia e diabete di tipo II.
Come si diagnosticano i tumori del colon e del retto?
- Ecografia addominale e pelvica
- Colonscopia con biopsia per esame istologico: durante l’esame endoscopico viene effettuato il prelievo di un campione di tessuto che è poi esaminato al microscopio per accertare l’eventuale presenza di cellule tumorali.
- Colonscopia Virtuale ( Colon-TC): Esame radiologico TC poco invasivo che consente il rilevamento di lesioni superficiali ( lesioni piatte, polipi, tumori), malattia diverticolare del colon e lo studio dell’anatomia del viscere
- TC torace-addome-pelvi: esame radiologico fondamentale per la stadiazione del tumore
- Anoscopia: si effettua utilizzando uno strumento cilindrico chiamato anoscopio per visualizzare l’ano e la parte del retto più lontana dall’ano (retto distale)
- Rettoscopia: è l’esame endoscopico che permette di esplorare gli ultimi 15-20 cm del grosso intestino
- RM pelvica: nei tumori del retto medio-basso.