Cardio RM
La diagnostica per la morfologia e il funzionamento delle strutture cardiache

Quali sono le principali applicazioni della Risonanza magnetica cardiaca?
- 1. valutazione precisa e affidabile dei volumi ventricolari, della frazione di eiezione ventricolare e della massa miocardica, con tecniche già in uso in ecocardiografia, ma con maggiore definizione dei contorni endocardici ed epicardici; per questo può oggi essere considerata la metodica gold standard per la sua ottima riproducibilità;
- 2. studio della perfusione miocardica e della riserva contrattile accomunando in una sola metodica diagnostica le informazioni che si ottengono generalmente da esami diversi quali eco-stress e test di medicina nucleare;
- 3. studio della vitalità miocardica mediante l’individuazione di aree cicatriziali della parete miocardica, ad oggi fondamentale sia nella indicazione delle procedure di rivascolarizzazione sia nella stratificazione prognostica dei pazienti nelle cardiopatie più varie.
- – cardiopatia ischemica
- – cardiomiopatia dilatativa
- – miocarditi
- – cardiomiopatia ipertrofica
- – malattiaaritmogena del ventricolo destro
- – cardiopatie congenite
- – valvulopatie
- – malattie del pericardio
- – studio delle masse cardiache.
Come si svolge l’esame di risonanza magnetica al cuore?
Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino, dove gli verranno applicati gli elettrodi per il monitoraggio del battito cardiaco e le bobine di superficie necessarie per l’analisi, che non provocano nessun dolore.
Per la buona riuscita della risonanza magnetica è fondamentale che il paziente riesca a trattenere il fiato per circa 10 secondi: le acquisizioni vengono effettuate in apnea e con monitoraggio del battito cardiaco, al fine di eliminare gli artefatti da movimento cardiaco e respiratorio. Con ogni probabilità verrà somministrato per via endovenosa un mezzo di contrasto, circa a metà dell’esame.
La durata dell’esame, grazie alla nuovissima apparecchiatura impiegata Signa Champion GEH con intelligenza artificiale è variabile da caso a caso, con una media di 30 minuti.
quando non può essere eseguita?
- – in presenza di pacemaker non compatibili;
- – in presenza di protesi ortopediche di vecchia generazione non compatibili;
- – nei pazienti con corpi estranei metallici non compatibili con campi elettromagnetici;
- – è sconsigliata nel primo trimestre di gravidanza;
- – pazienti con grave insufficienza renale.